Vatican and canon law

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Omicron: dal 10 gennaio restrizioni in Vaticano

Green Pass rafforzato e mascherine FFP2 al chiuso, così il Vaticano tenta di difendersi dalla variante Omicron.

La nuova e contagiosissima variante spaventa anche i sacri palazzi. Con una ordinanza, la n. CDLXVII, il Presidente della Commissione Cardinalizia per lo Stato della Città del Vaticano ha imposto alcune restrizioni per prevenire il contagio da Covid-19. Dal 10 gennaio 2022 fino al 28 febbraio 2022, nello Stato, sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine FFP2 in tutti i luoghi chiusi. All’aperto, resterà l’obbligo dell’utilizzo della mascherina ma sarà permesso l’utilizzo di quelle chirurgiche o di stoffa. Saranno sospese tutte le trasferte di lavoro dei dipendenti.

L’obbligo del possesso del Green Pass rafforzato sarà esteso a: visitatori dei musei vaticani, dei giardini vaticani, dei giardini delle vile pontificie e del palazzo apostolico di Castel Gandolfo; ai partecipanti a convegni, seminari e ad ogni evento a questi assimilabile. La capienza massima delle sale sarà ridotta al 35%.

Green Pass rafforzato anche per tutti coloro che fruiscono della ristorazione al chiuso. Alla mensa si accederà, sempre con le prenotazioni previste già da tempo, e con green pass rafforzato.

Dal 31 gennaio 2022 il Green Pass rafforzato sarà richiesto anche ai collaboratori esterni, al personale delle ditte esterne, ai tirocinanti e a tutti coloro che svolgono attività lavorativa presso il governatorato.

L’obbligo del richiamo vaccinale, per i dipendenti e i visitatori, decorrerà dal 31 gennaio 2022.

Il Sommo Pontefice, sottolinea l’ordinanza, ha richiesto che le disposizioni contenute nel presente testo vengano estese a tutto il personale della Santa Sede e a tutti gli Enti, Istituzioni e realtà che operano, a qualsiasi titolo, all’interno dello Stato della Città del Vaticano e nelle Basiliche patriarcali di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore e di San Paolo fuori le mura e negli edifici annessi.

Le disposizioni sono estese anche all’edificio di S. Callisto in S. Maria in Trastevere, ai palazzi della Datarìa, della Cancelleria, di Propaganda Fide in Piazza di Spagna, il palazzo del Sant’Offizio ed adiacenze, quello dei Convertendi (Congregazione per la Chiesa Orientale) in piazza Scossacavalli, al palazzo del Vicariato di Roma, alle ville pontificie di Castel Gandolfo…e tutti gli edifici previsti dagli artt. 15 e 16 del Trattato Lateranense.

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